Luigi Cerciello

23 anni, studente

Francesco è stato la persona giusta al momento giusto per il mio percorso di autrice e, anzi, prima di incontrarlo non sapevo neanche di poter scrivere e, addirittura, pubblicare dei romanzi.

Avevo una voce ma non avevo assolutamente idea di come costruire una storia.
Tra incontri in redazione e allegri vinelli in giro per Milano, mi ha condotto per mano al mio esordio con Mondadori, tant’è che, ancora oggi, lui è per me preziosissimo e insostituibile mentore.
Rimane il mio punto di riferimento, la persona con cui parlare delle storie che ho intenzione di scrivere e la persona da interpellare nei, frequenti, momenti di crisi.
Simona Toma

scrittrice, 40 anni

Nei mesi successivi alla prima stesura del mio romanzo, Francesco si è rivelato un elemento prezioso ed istruttivo. Grazie alla sua presenza, abilità e professionalità ho imparato a scrivere attraverso tante prospettive diverse, a cogliere tutte le sfumature e sfaccettature di una storia, ad affrontare nel modo giusto i miei blocchi e i punti critici; ho riscoperto il mio testo, l’ho riletto con occhi nuovi, l’ho visto cambiare, crescere, migliorare. Dopo un costruttivo periodo di duro lavoro insieme a Francesco posso affermare con sicurezza che non vorrei lavorare con nessun altro se non con lui.

Serena Di Caprio

scrittrice e blogger, 22 anni

Cosa penso del lavoro di  Francesco? Questa è la mail che gli avevo inviato al termine del lavoro che avevamo intrapreso insieme, credo spieghi tutto:
“Ti dico cosa penso, comunque vada e qualunque cosa succeda a questo romanzo. hai preso un raccontino lungo e l’hai trasformato in un romanzo vero. con te non ho solo messo le mani sul testo, ho fatto una scuola di scrittura. Ho imparato metodo, disciplina e a fare fatica. Te ne sono grato.”

E, a parte questo, Francesco è una persona speciale.

Alessandro Girtanner

libraio

Avevo una mezza idea per una storia. Poco meno di mezza idea, a dir la verità. Avevo una mezza idea, una pagina facebook e il desiderio di scrivere un romanzo vero e proprio. Sono stato contattato da Francesco, che mi ha proposto di metterci a lavoro per partorire finalmente una creatura intera, una storia vera e propria, un romanzo. La cosa meravigliosa di Francesco è che sa adattarsi perfettamente ai vari caratteri delle persone che segue, sa prendere ognuno nel modo più adeguato ed ha un profondo rispetto per le idee altrui e mette davanti a tutto le volontà dello scrittore. Eccezionale nel brain-storming, tranquillizzante e morbido, se ci fosse l’apocalisse improvvisa e cominciassero a piovere meteoriti giganti e ci fosse Francesco insieme a me penserei “Ma si, che vuoi che sia, tranquillo, è solo la fine del mondo, what else?”. Uomo concreto e pratico. Cos’ha portato tutto ciò? Ha portato al fatto che il prossimo anno verrà pubblicato il mio primo romanzo a cura della Mondadori. Sono solo all’inizio di quello che spero sia un lungo percorso, ma sono già convinto di una cosa: magari in futuro potrò cambiare genere, stile, argomenti, tipologie di racconti, taglio di capelli e pizzeria preferita, ma non cambierò mai il mio coach. Grazie di tutto Frank!

Tommaso Fusari

24 anni

Il giorno in cui ho conosciuto Francesco, pioveva. Ero seduto al tavolo centodiciannove della solita, super popolata pasticceria del centro, nella piccola cittadina dove vivo. Disperato ma senza darlo a vedere, pensavo al fatto che mai, attraverso la scrittura, raggiungerò gli stessi picchi di Wow! che si toccano alla lettura di un testo scritto da quella che probabilmente in una realtà parallela è la donna della mia vita, che fa di nome Ágota Kristóf. Lo penso tutt’ora, ovviamente. Ma ci sto lavorando. Dopo circa quattro anni, avevo da non più di mezzora terminato la stesura di un testo, e dopo averlo cestinato e ripescato quattro volte, sapevo, sentivo che qualcosa da dire lo avevo, ma che mi serviva una mano. Necessitavo di un aiuto. Dovevo capire come trasformare quel conglomerato di parole in un vero romanzo. Francesco è stato, ed è per me il maestro giusto. Puntuale. Preciso. Crudele, spesso, nei suoi consigli, ma mai fuori luogo. Ti fa lavorare come un matto. Ti dà delle scadenze. Ti chiama e ti assiste in ogni fase. Oggettivo, sempre, e perfezionista patologico. “La qualità viene prima di tutto” mi ha detto, concludendo la nostra prima telefonata. Ora non riesco più nemmeno a scrivere a mia madre, senza un suo parere sul messaggio da inviare.

Gianmarco Perale

28 anni

Avevo un’idea vincente e una penna da sgrezzare. Francesco è stato il mio allenatore. Ha creduto nella mia storia, si è chiuso in palestra con me e insieme abbiamo rinforzato i fondamentali, esaltato l’estro, fissato gli obiettivi. Quel romanzo era Multiversum e ha fatto il giro del mondo, trasformandosi in una saga venduta in 24 Paesi. A distanza di cinque anni, anche quando mi trovo a lavorare con altri editor, nel preciso istante in cui mi viene l’idea per una nuova storia il numero di telefono che compongo è sempre il suo.

Leonardo Patrignani

scrittore, 36 anni